Stamattina devo salutare Peñas! Cavolo ho già nostalgia di questo luogo che ormai è diventato casa e dei ragazzi che sono diventati la mia seconda famiglia.

La tristezza di salutare questo posto è  enorme, perché a differenza delle altre volte in cui era un “arrivederci” con una data certa di ritorno ad oggi é  un arrivederci indefinito.

Continuo a pensare a ieri sera e  alla festa di despedita: padre Topio ha fatto preparare “una comida especial” per l’occasione, del pollo per Tutti ! Mangiare del pollo di Lunedì sera è  un super onore credetemi, mangiare della carne è  un super onore!

È stata una serata speciale piena di momenti divertenti, canzoni e balli. (Chissà forse erano contenti che me ne andassi fuori dalle scatole come dice Padre Topio.. un po’ di silenzio in parrocchia per riposare le orecchie, come se parlassi tanto… ahaha).

Mi è stato chiesto di raccontare ai ragazzi dell’università  che cosa stessi facendo in Italia per il progetto e quali fossero i miei sogni.

Al di là del racconto del progetto che davvero mi fa vivere con la testa e il cuore a Peñas ogni giorno, ho voluto raccontare quali fossero le mie emozioni pre partenza:

“Ragazzi è  difficile spiegare a parole delle emozioni, ma io mi sentivo e mi sento come un libro vuoto, come una tela bianca pronta per essere dipinta con tutti i colori  e le parole di questo mondo in tutte le loro sfumature. Sento il mio cuore aperto… a dare, dare, dare me stessa, le mie competenze, la mia voglia di vivere… Ma soprattutto a ricevere ed accogliere qualsiasi persona, storia, emozione”

A Marzo dopo il mio ritorno non è  stato un periodo semplice, ci sono stati momenti molto molto difficili e duri emotivamente parlando, ora sto meglio, sono felice. Ma RINGRAZIO questo momento di sconforto perché grazie a questo dolore ho scoperto ancora di più me stessa, ho scoperto tanti lati, mi sono messa alla prova ogni giorno, ho fatto cose che non pensavo puramente di poter fare,compreso questo viaggio… ragazzi anche le difficoltà fanno parte della vita e meno male che esistono, perché ci aiutano a crescere, a diventare più  forti e soprattutto ad apprezzare i momenti di felicità quindi non scappate, vivetele a pieno.

E venendo a noi… il mio sogno più grande è poter continuare a vivere così… intensamente e profondamente ogni momento e farò di tutto perché sia così!

Comunque a parte tutte queste chiacchiere vedete di fare i bravi e studiare, perché nel 2020 per le vostre lauree facciamo un super carico italiano e veniamo a festeggiare con voi come si deve!! In bocca al lupo!

Pronti per andare a nanna, io Giacomo e Monica decidiamo di festeggiare questa ultima notte in casetta e con un po’ di musica e di licor di coa (mannaggia che non posso portarne qualche bottiglia in Italia perché è una super bomba, poi prodotta da noi in parrocchia) partono dei brindisi filosofici che vorrei condividere: al dinamismo della vita e al suo continuo evolversi, al “cuore aperto”, alla semplicità della vita e dei rapporti, all’adattamento dell’uomo in ogni dove, alla ricerca della felicità e soprattutto un brindisi alla Vita!

Wow che serata! Che grandi persone che ho conosciuto, che emozioni esplosive! Anche questo è  viaggiare… mettere a nudo sé stessi e la propria anima, non avere paura ad esprimere le proprie emozioni e a condividere il vero essere senza maschere. In viaggio si è tutti fratelli.. pronti ad aiutarsi, condividere e viversi nonostante la terra di provenienza! Non so come spiegare… fatto sta che il rapporto che si crea in missione è  qualcosa di talmente forte e profondo che difficilmente potrà dividerci nonostante la distanza e le vite diverse in Italia.

Adesso mi aspettano 48 ore di viaggio. Minibus fino a La Paz, 13 ore di bus fino a Cuzco, 2 ore di aereo fino a Lima, 10 ore di bus fino a Huaraz e 4 ore di taxy fino a San Luis … ahahaha speriamo in bene!

Viaaaaaa  si parteeeee