Credo di essere pronta per queste 48 ore infinite di viaggio! Due notti in bus mi aspettano…

Silvia mi accompagna al Cruce di Peñas… ben due volte! Ovviamente non potevo andarmene via dimenticando qualcosa, oltretutto di così poca importanza come il telefono. Ecco che parto con ben due 30 minuti di ritardo sulla mia tabella di marcia, ma fin qui tutto nella norma per chi mi conosce!

Faccio autostop con i miei due super zaini e mi carica un minibus fino al teleferico azul. Mi godo tutta la città dall’alto per l’ultima volta con il suo rumore di clacson perenne e le mille bancarelle in ogni buco di strada.

Arrivata al terminal dei bus contratto il prezzo per il biglietto fino a Cusco  e trovo un bus cama “evvai si dorme comodi stanotte!!!!”.

Alle 16 si parte. Alle 20 arriviamo a Desaguadero,  il confine con il Perù, dove dobbiamo scaricare i bagagli, far timbrare il passaporto e passare i controlli. Beh sappiate che tra tutto quello che potevano requisirmi, mi han sequestrato i mandarini e le banane. Signori e signore “Addio cena! “, ho provato a fargli pena ma non è  servito!

Alle 21.30 arriviamo a Puno, dove C’è  il cambio di bus, quindi giù di nuovo tutto e cambio! Ora si che posso dormire in santa piace … tiro giù il sedile e appena appoggio la testa cado tra braccia di Morfeo.

Mi sono svegliata direttamente a Cusco alle 5.30 dove ho raggiunto l’hostal in cui ho riposato e atteso l’aereo delle 19.30. Giornata stupenda a Cusco, la pioggia mi ha graziato e un amico argentino, Maxi, mi ha fatto compagnia tutto il giorno.

Ed eccoci al momento cruciale… l’ unica coincidenza che DEVE essere perfetta: l’aereo (19.30) per Lima, dove ho il bus per Huaras. L’arrivo è  previsto per le 20.40 mentre la partenza del bus ( a 40 minuti di taxy dall’aeroporto) è  alle 22.25! Vuoi che non ce la faccia??? Massi dai.

Arrivo in aeroporto, passo i controlli e attendo il mio aereo! Ovviamente, poteva essere mai puntuale? Il tabellone segna ben 40 minuti di ritardo.

Atterro alle 21.15… vado verso la raccolta bagagli pregando che uscano nel più breve tempo possibile. Nel frattempo scrivo ad Antongiulio, l’amico che mi aspetta a San Luis, che ci sarebbe stata una possibilità di perdere il bus, ma di non disperare e pensare positivo con me!

21.30/21.45/21.55… i bagagli non escono, Google maps  segna sempre 40 minuti per arrivare al terminal e inizio a pensare ad una soluzione per dove dormire e per cambiare il biglietto!

Alle 22 escono i bagagli, infilo lo zaino e inizio a correre come mai nella  vita, oltretutto mi accorgo che essendo ad altitudine  pari al livello del mare sono un fulmine… esco e cerco un taxy! Manco l’ombra… fermo un tizio e gli chiedo quanto vuole per portarmi fino al paseo della Repubblica correndo più che potesse, mi risponde 60 soles (sono tantissimi) e gli dico “si va bene basta che mi fai arrivare in tempo”.

Ma qui Dio vede e provvede ! L’autista prende il telefono e chiama l’agenzia del mio bus e spiegandogli la situazione fa in modo che il bus mi raccolga nel percorso… dicono di si… e ce la faccio! Prendo il buuus! Non ci credo …. anche la seconda notte dormo  alla grande! Arrivata al terminal di huaras  prendo il taxi e alle 12 arrivo a San Luis salva!

Beh è  stato un viaggio avvincente !